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Liceo scientifico statale "Piero Gobetti" - Torino

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Progetto storia 900
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Progetto storia 900

Matteo Bizzarri, Marta Canta, Silvia Fierro, Marco Laruffa, Francesco Paini, Amedeo Traversa della classe VD, seguiti dalla prof. R .Merlo, hanno vinto il concorso di Storia contemporanea promosso dal Consiglio Regionale del Piemonte e sono stati premiati con un viaggio-studio in Bosnia-Erzegovina (8-12 aprile)

Tema di ricerca svolto:

Ogni 11 del mese, da dodici anni, le donne di Srebrenica manifestano chiedendo verità. E’ una mesta e silenziosa processione, una catena di mani che stringono cuscini ricamati con il nome e la data di nascita dei propri cari scomparsi. La manifestazione è per non dimenticare le vittime del massacro di Srebrenica, avvenuto tra l’11 e il 12 luglio 1995 ( le cifre attuali si aggirano sugli 8000 morti). La Corte Internazionale dell’Aja non ha riconosciuto la Serbia colpevole del genocidio, ma soltanto di non aver fatto il necessario per prevenirlo. Gli accordi di Dayton nel dicembre del 1995 hanno messo fine alla guerra che ha sconvolto l’ex repubblica federale di Jugoslavia. La Bosnia-Erzegovina è stata divisa in due entità: la Federazione Croato-Musulmana e la Repubblica Serba di Bosnia. Le distruzioni materiali sono state enormi. Tra i tanti bisogni primari di una popolazione stremata dalle conseguenze del conflitto vi è il bisogno di giustizia.
Provate a riflettere sul groviglio che ha legittimato il conflitto. Sono state così importanti le differenze culturali, etniche e religiose ai fini dell’utilizzo di pratiche quali gli stupri, le gravidanze forzate, i campi di sterminio? Come, dove si aggirano i traumi subiti dalla popolazione civile? In assenza di risposte sarà difficile immaginare per quell’area geopolitica un futuro pienamente democratico.


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