Regolamento di Istituto
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- Principi generali
- Norme generali
- Orario dell'attivitą didattica e calendario annuale
- Vigilanza
- Giustificazione delle assenze
- Ingressi e uscite fuori orario
- Comunicazione scuola - famiglia
- Diritti e doveri degli studenti
- Uso dei locali e attrezzature
- Norme relative all'uso della biblioteca
- Assemblee studentesche - comitato studentesco
- Visite guidate - viaggi di istruzione
- Organi collegiali
Principi generali
- La scuola è luogo di formazione culturale dello studente, di cui promuove la maturazione personale e la crescita culturale, professionale e sociale, basandosi sui principi di democrazia, uguaglianza e laicità della Costituzione italiana, tramite il dialogo, la ricerca, l'esperienza della convivenza.
- La scuola riconosce la validità formativa del dibattito fra opinioni e posizioni differenti, senza distinzioni ideologiche e di fede religiosa. Tutti coloro che vi operano, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, si impegnano a perseguire la chiarificazione e il confronto delle rispettive opinioni, secondo il metodo democratico, coerentemente con le finalità educative adottate. Questa attenzione assume particolare significato nel rapporto docente-alunno.
- La scuola è aperta a contributi creativi e responsabili di tutte le sue componenti per tradurre in atto il diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità dello studente, il recupero delle situazioni di svantaggio, in vista del pieno conseguimento degli obiettivi formativi prefissati dall'Istituto, a seconda della specificità dei diversi corsi.
- La scuola, come luogo di formazione dello studente, deve favorire una crescita ed una maturazione tale da portare alla responsabilizzazione di ogni allievo in merito al proprio andamento scolastico.
Norme generali
- Il presente Regolamento si ispira alla Costituzione della Repubblica Italiana e allo Statuto delle studentesse e degli studenti, e contiene l'insieme delle disposizioni e degli assunti finalizzati alla realizzazione del POF.
- In occasione della sua approvazione, il Regolamento viene pubblicato sul sito internet dell'Istituto ; copia del medesimo viene fornita ad ogni singolo studente all'atto dell'iscrizione.
- Qualora si presenti la necessità il Consiglio di Istituto ha facoltà di abrogare, modificare, integrare le norme del presente Regolamento. Per tali operazioni è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio stesso.
- Alla lettura e alla discussione del presente Regolamento è dedicata parte della fase di accoglienza delle nuove classi, in apertura dell'anno scolastico.
- Il medesimo viene illustrato ai genitori dei nuovi allievi, nel corso di una riunione di accoglienza in apertura dell'anno scolastico.
Orario dell'attività didattica e calendario annuale
- Giornalmente le lezioni iniziano alle ore 8.00, con un primo intervallo fra le 9.55 e le 10.05 ed un secondo fra le 11.55 e le 12.05. L'accesso alle aule è consentito dalle 7.55. Il D.S., in deroga a quanto disposto, può autorizzare l'ingresso entro le ore 8.10 per studenti cui la residenza e l'uso dei mezzi pubblici non consentano la puntualità; sul registro di classe sarà annotato il nome di quanti godono di tale facoltà.
- In apertura di ogni anno scolastico, su proposta del D.S. il Collegio Docenti approva un calendario di massima delle principali scadenze, relative a Consigli di classe, ricevimento delle famiglie, iniziative parascolastiche ed extrascolastiche programmabili in anticipo. Tale calendario viene comunicato agli studenti e alle famiglie.
Vigilanza
- Gli insegnanti si recano in aula al suono della prima campanella e assistono all'uscita degli studenti al termine delle lezioni.
- I medesimi durante gli intervalli prestano assistenza in corridoi e cortile secondo turni stabiliti annualmente dal D.S.
- Ai collaboratori scolastici compete la vigilanza nei corridoi e al momento dell'ingresso e dell'uscita dalla scuola; ai medesimi può essere affidata la sorveglianza di una classe in caso di momentanea assenza del docente.
Giustificazione delle assenze
- La frequenza assidua alle lezioni è il principale strumento di attuazione del diritto allo studio. Nel triennio l'assiduità della frequenza contribuisce a determinare il credito scolastico solo se in ciascuna disciplina è pari almeno all'85% dei giorni di lezione effettivamente svolti.
- Tutte le assenze devono essere giustificate.
- Tutte le richieste di giustificazione devono essere presentate mediante apposito libretto dal genitore o dal tutore che ha depositato la firma all'atto dell'iscrizione. Gli studenti maggiorenni possono presentare la richiesta personalmente. L'avvenuta giustificazione viene annotata sul registro di classe dal docente della prima ora di lezione.
- In caso di assenza per partecipazione ad attività organizzate dalla scuola in ore curricolari, non è richiesta giustificazione, ma l'assenza è annotata sul registro di classe e su quello personale del docente.
- In caso di astensioni collettive dalle lezioni, i genitori dichiarano di esserne a conoscenza sulla pagina del libretto dedicata alle comunicazioni. L'insegnante della prima ora di lezione registra l'annotazione, che non implica giustificazione. Gli studenti maggiorenni hanno diritto di firma su ogni documento che lo richieda.
- Mensilmente il Coordinatore del Consiglio di Classe compila la scheda riepilogativa di assenze, ritardi, uscite anticipate fatte registrare da ogni studente.
- Lo studente deve presentare la giustificazione entro il secondo giorno dall'assenza o ritardo; la mancata giustificazione entro i termini stabiliti, salvo casi eccezionali valutati dal D.S., comporterà un'annotazione sul Registro di classe con rilievi disciplinari.
- Un'assenza di almeno cinque giorni consecutivi dev'essere giustificata in Presidenza. In caso di malattia lo studente deve presentare un certificato medico che ne attesti l'avvenuta guarigione.
- Dopo ogni quinta assenza o ritardo l'allievo minorenne dovrà presentarsi accompagnato da uno dei genitori in Presidenza.
- In caso di smarrimento o di esaurimento del libretto il D.S. potrà consegnarne un secondo, che dovrà essere ritirato direttamente dal genitore che ha depositato la firma sul precedente, previo versamento di € 15,00 sul conto corrente del Liceo e annullamento degli spazi già utilizzati sul precedente.
Ingressi e uscite fuori orario
- Ogni richiesta di ingresso e uscita fuori orario, comprese quelle relative alle lezioni pomeridiane e ai corsi di recupero, dev'essere presentata mediante apposito libretto nel corso della mattinata, e viene concessa esclusivamente da un Collaboratore a ciò delegato dal D.S. Di norma non è consentita una presenza inferiore alle tre ore di lezione tranne in casi particolari valutati dal D.S.
- Lo studente che si presenta in ritardo per motivi non previsti si trattiene in luogo idoneo fino all'ora successiva, giustificando regolarmente il giorno dopo.
- Gli studenti che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica sono tenuti di norma a rispettare l'opzione sottoscritta all'inizio dell'anno scolastico.
- In caso di assenza di uno o più docenti, o in caso di emergenza, la Presidenza posticipa l'ingresso o anticipa l'uscita degli allievi, avvertendo con ogni mezzo possibile i genitori.
Comunicazione scuola-famiglia
- La collaborazione tra la scuola e la famiglia è d'importanza fondamentale e viene favorita con ogni mezzo.
- La collaborazione si traduce anche nell'impegno da parte della famiglia di controllare e firmare tempestivamente le comunicazioni ad essa indirizzate tramite diario; le verifiche, corrette consegnate dai docenti entro 15 giorni, nel caso in cui i genitori le chiedano in visione a casa devono essere riconsegnate al docente entro 5 giorni.
- Il D.S. riceve i genitori su appuntamento compatibilmente con gli impegni propri della sua funzione.
- I genitori possono conferire individualmente coi singoli docenti previo appuntamento fissato tramite diario scolastico, di norma secondo il calendario pubblicato in apertura di ogni anno.
- I colloqui individuali sono sospesi nelle prime sei e nelle ultime quattro settimane di lezione e comunque nelle due settimane precedenti agli scrutini e durante i medesimi.
- In apertura di ogni anno il D.S. stabilisce le date di due colloqui generali, ciascuno articolato in due tardi pomeriggi, per gruppi di materie, nonché la data della consegna delle pagelle ai genitori, per i soli allievi delle classi prime.
- A metà del secondo periodo didattico i genitori degli alunni minorenni ricevono un foglio informativo sul profitto dei figli, che restituiranno debitamente firmato.
- In casi di particolare gravità i genitori verranno invitati, tramite comunicazione scritta, a conferire con singoli docenti o col coordinatore di classe o col D.S. stesso.
Diritti e doveri degli studenti
Secondo quanto stabilito dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, D.P.R. n. 249 del 24.06.1998, fornito in allegato.
Uso dei locali e delle attrezzature
- Tutti gli spazi dell'Istituto, aule, servizi, laboratori, palestra e cortile devono essere in ordine all'inizio delle lezioni in modo da permettere un corretto svolgimento delle attività. La loro cura e mantenimento è responsabilità di tutti gli utenti, sia studenti sia docenti, ed è garanzia della qualità della vita scolastica.
- Gli spazi della scuola sono a disposizione degli alunni per attività di studio, ricerca o riunione anche in orario pomeridiano, in base al D.P.R. n. 567 del 1996, art. 2, comma 1.
- Le attrezzature dei laboratori sono affidate dal D.S. ai sub-consegnatari che a loro volta ne affidano la conduzione tecnica ai collaboratori tecnici.
- Il funzionamento dei laboratori è regolato da norme specifiche a cui si rimanda. La loro frequenza è stabilita dai docenti ad inizio anno secondo modalità che ne garantiscono la massima accessibilità a tutti.
- Gli studenti, al termine di ogni sessione di lavoro, devono lasciare i posti e le strumentazioni in ordine per le esercitazioni successive. Eventuali guasti o disfunzioni vanno immediatamente segnalati al docente e da questi al D.S. Ogni docente è responsabile del corretto utilizzo, da parte dei propri alunni, dei beni delle aule e laboratori in cui opera e su cui per legge ha dovere di vigilare e di segnalare al D.S. eventuali infrazioni o danni.
- Eventuali danneggiamenti ai beni dei locali e alle attrezzature dei laboratori, volontari o dovuti al mancato rispetto delle indicazioni di lavoro, verranno aliebitati ai singoli responsabili. La scuola provvede a stipulare apposita copertura assicurativa a carico delle famiglie per far fronte a tali danni.
- La Giunta esecutiva fisserà l'entità del danno da risarcire e provvederà al recupero della somma corrispondente. Contro ogni provvedimento è ammesso ricorso da parte dei genitori degli alunni all'Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva, ai sensi dell'art. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
Norme relative all'uso della Biblioteca
- 1. Il D.S. nomina un Responsabile della Biblioteca con il compito di sovrintendere al suo funzionamento e verificare periodicamente la consistenza delle dotazioni, i registri per il prestito, l'aggiornamento della schedatura e del catalogo.
- Il Collegio dei Docenti promuove l'aggiornamento del patrimonio librario, secondo le esigenze didattiche e culturali dell'Istituto, recependo i suggerimenti espressi dai docenti e dalle altre componenti scolastiche per quanto di loro competenza.
- Il Responsabile della Biblioteca segnalerà al D.S. l'eventuale danneggiamento o la mancata restituzione dei materiali a lui affidati. La Giunta esecutiva fisserà l'entità del danno e provvederà al recupero; la spesa sarà sostenuta da chi ha causato il danno, fermo restando il diritto di impugnazione presso l'organo di garanzia.
- Il funzionamento della Biblioteca è regolato da norme specifiche a cui si rimanda.
Assemblee studentesche - Comitato studentesco
- Le assemblee studentesche, generali o parziali, si svolgono secondo le norme previste dagli artt. 12, 13, 14 del T.U. 297/94, in visione presso l'Istituto.
- Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli alunni. Durante le assemblee studentesche non è consentita alcuna attività didattica.
- Mensilmente è consentito lo svolgimento di un'assemblea di classe della durata di due ore, che dev'essere richiesta con almeno due giorni di anticipo e comunicata alla Presidenza entro tale termine. Se nessun insegnante ritiene di voler concedere le ore necessarie, si adotterà il criterio della rotazione delle materie, in modo da rendere fattibile l'assemblea entro tre giorni dalla richiesta.
- Mensilmente è consentito lo svolgimento di un'assemblea d'Istituto per l'intera mattinata, a rotazione nei diversi giorni della settimana e con esclusione dell'ultimo mese di lezione. L'assemblea d'Istituto si articola in gruppi di lavoro in relazione alla disponibilità di locali.
- Alle assemblee d'Istituto può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici, scientifici indicati dagli alunni. Detta partecipazione dev'essere autorizzata dal D.S.
- L'assemblea d'Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco o su richiesta di almeno il 10% degli alunni. Data e ordine del giorno devono essere proposte al D.S. con almeno cinque giorni di preavviso. In casi di urgenza motivata è possibile indire un'assemblea straordinaria al di fuori dei limiti di preavviso.
- Il Comitato studentesco elabora un regolamento delle assemblee d'Istituto e lo porta a conoscenza del Consiglio d'Istituto.
- Il Comitato studentesco e i rappresentanti di classe si fanno garanti del democratico svolgimento delle assemblee d'Istituto e di classe. Il D.S. ha potere d'intervento in caso di violazione del regolamento e comunque ove constati uno svolgimento non ordinato dei lavori. Durante le assemblee di classe è responsabile della vigilanza il docente titolare della corrispondente ora di lezione.
- Il Comitato studentesco è formato dai rappresentanti delle singole classi, dai quattro rappresentanti d'Istituto e dai rappresentanti del medesimo nella Consulta provinciale degli studenti. Esso raccoglie e seleziona motivatamente le iniziative suggerite dalle studentesse e dagli studenti e favorisce l'applicazione del presente Regolamento, segnalando al D.S., con comunicazione scritta e motivata, i casi di mancato rispetto.
Visite guidate e viaggi d'istruzione
- I viaggi d'istruzione, le visite guidate, la partecipazione a concorsi e campionati in qualsiasi settore sono considerati parte integrante e qualificante dell'offerta formativa e momento di conoscenza, comunicazione, socializzazione.
- Il C.I.S. determina i criteri generali per la programmazione e l'attuazione dei viaggi d'istruzione. Le uscite brevi sono programmate autonomamente dai singoli C. di C.
- Il Collegio Docenti, nell'ambito della sua articolazione, indica ogni anno una commissione composta da almeno tre membri per redigere il piano delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione. Ogni viaggio e il suo programma faranno riferimento a un docente scelto fra gli accompagnatori. Il piano visite guidate e viaggi dev'essere conforme al POF.
- Il Consiglio di Classe progetta, organizza ed effettua, singolarmente o di concerto con altri Consigli di Classe, percorsi educativo-didattici coerenti con le attività previste dalla programmazione collegiale, individuando i docenti accompagnatori in numero di uno ogni quindici allievi e comunque non inferiore a due.
- I viaggi d'istruzione possono avere la durata massima di sei giorni, con rientro entro le ore 24.00 dell'ultimo giorno, e vengono programmati di norma nello stesso periodo dell'anno per tutte le classi. Prima della partenza la Commissione visite e viaggi d'istruzione controlla che tutto sia adeguatamente previsto sia nell'ambito culturale sia in quello della ricezione alberghiera. Al riguardo verranno controllate adeguatamente le offerte del capitolato delle agenzie di viaggio.
- Il viaggio viene autorizzato solo in caso di partecipazione di almeno i due terzi degli allievi della classe. A giudizio del Consiglio di Classe vengono esclusi gli allievi che abbiano tenuto comportamenti scorretti durante l'anno scolastico o in precedenti viaggi. Gli allievi che per qualunque motivo non partecipano al viaggio sono tenuti alla presenza secondo l'orario normale delle lezioni.
- Nessun alunno deve essere escluso dai percorsi formativo-culturali per motivi economici. Il Consiglio d'Istituto disporrà di contributi sulla base delle risorse finanziarie disponibili a fronte di adeguata documentazione.
- A conclusione di ogni viaggio d'istruzione verrà effettuata una valutazione sull'andamento complessivo del medesimo. Il referente relazionerà per iscritto al D.S. circa la riuscita degli aspetti organizzativi, circa l'effettuazione del programma previsto, e circa ogni aspetto di rilievo nell'ambito educativo-formativo.
Organi Collegiali
- Gli OO.CC. sono definiti e regolati dalla normativa in vigore, di cui si richiamano i punti seguenti.
- Il C.I.S. è presieduto da un genitore eletto a scrutinio segreto, a cui spetta disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva, formulando l'ordine del giorno su proposta del medesimo. A conclusione di ogni seduta i singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell'ordine del giorno della seduta successiva.
- Il C.I.S. può deliberare la nomina di speciali commissioni di lavoro, di cui possono far parte i membri del Consiglio stesso, altri rappresentanti delle componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni.
- Le sedute del C.I.S., eccetto quelle in cui si discutono argomenti riguardanti singole persone, sono pubbliche; vi possono assistere, senza diritto di parola, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge.
- Gli atti del C.I.S. sono resi pubblici mediante affissione, in apposito albo dell'Istituto, della copia integrale, sottoscritta dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal medesimo. La copia deve venire esposta entro otto giorni dalla relativa seduta e rimanere all'albo per almeno dieci giorni.
- I verbali e gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell'ufficio di segreteria dell'Istituto e sono consultabili da chiunque su richiesta da esaudire entro due giorni dalla presentazione. Tale richiesta, indirizzata al D.S., è orale per docenti, personale A.T.A., studenti, genitori che ne abbiano titolo; è invece scritta e motivata in tutti gli altri casi.
- Il C.I.S. elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta da un docente, un componente degli A.T.A., un genitore e uno studente. Della Giunta fanno parte di diritto il D.S., che la presiede e rappresenta l'Istituto, e il DSGA che svolge anche la funzione di segretario.
- Il C.I.S. adotta il seguente Regolamento, che è parte integrante
del presente atto, ai commi 8a-8h.
- 8a) Il C.I.S. si riunisce di norma una volta ogni due mesi in seduta ordinaria. Può riunirsi in sessione straordinaria su richiesta del Presidente, del D.S., di almeno sei Consiglieri o su richiesta della maggioranza dei componenti della Giunta Esecutiva,
- 8b) Le sedute hanno luogo nei locali dell'Istituto in giorni feriali ed in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni. La durata delle riunioni è di norma non superiore alle tre ore.
- 8c) La convocazione dei componenti del Consiglio è curata dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Genitore Consigliere più anziano, almeno cinque giorni prima della data di riunione e, in caso di seduta straordinaria, con congruo preavviso.
- 8d) L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno redatto di concerto tra il Presidente ed il D.S., integrato degli argomenti proposti dalla Giunta Esecutiva. A conclusione di ogni seduta i singoli Consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell'ordine del giorno della riunione successiva.
- 8e) Le riunioni sono valide solo se è presente la maggioranza dei membri in carica. Le assenze per giustificati motivi devono essere tempestivamente segnalate al Presidente anche attraverso l'istituzione scolastica. Ogni Consigliere decade dall'incarico dopo tre assenze consecutive non giustificate.
- 8f) Il Presidente dirige le riunioni del Consiglio e ne assicura il regolare svolgimento. Dà notizia al Consiglio riguardo alle istanze pervenute in merito all'attività dell'Istituto, ovvero può assegnarne l'incarico al D.S., al Direttore dei S.A. o ad altro componente, qualora ravvisi la necessità di una più dettagliata esposizione degli argomenti in trattazione. E' facoltà del Presidente regolare l'assegnazione della parola e la durata dei tempi di intervento dei singoli Consiglieri.
- 8g) Gli interventi dei Consiglieri devono essere brevi e pertinenti e, di norma, non supera ai cinque minuti oltre ad una eventuale replica. E' facoltà del Presidente concedere lo spazio per una ulteriore replica. Nel corso della seduta non possono essere discussi argomenti estranei all'ordine del giorno salvo quelli richiesti con voto favorevole di tutti i partecipanti alla riunione e ferma restando l'assoluta esclusione di quelli riguardanti impegni di spesa.
- 8h) Dopo ogni discussione il Consiglio procede, qualora sia necessario, alla votazione per alzata di mano ovvero, se richiesto da un Consigliere, per appello nominale. Le votazioni relative ad argomenti riguardanti singole persone avvengono a scrutinio segreto. Nel caso in cui si verifichi la parità, dopo due votazioni a scrutinio segreto, la proposta viene ritirata.
- La Giunta esecutiva prepara i lavori del C.I.S., predisponendo tutto il materiale necessario ad una corretta informazione dei consiglieri almeno due giorni prima della seduta del Consiglio.
- Il Collegio Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo un piano annuale concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni. In seduta straordinaria può essere convocato ogniqualvolta il D.S. ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.
- Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal D.S. per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati o per la valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi degli artt. 438,439,440 del D.L.vo 297/94.
- Il Consiglio di Classe è formato dai docenti di ogni singola classe, da due rappresentanti eletti fra i genitori degli studenti e da due rappresentanti eletti fra gli studenti della medesima; è presieduto dal D.S. o da un docente suo delegato.
- Il Consiglio di Classe si riunisce secondo un piano annuale concordato e approvato prima dell'inizio delle lezioni, di norma nei mesi di novembre/dicembre, febbraio, maggio. Ulteriori riunioni possono essere richieste su motivato ordine del giorno dalla componente docenti, dai rappresentanti dei genitori, dai rappresentanti degli studenti.
- Il Consiglio di Classe, a seconda delle materie sulle quali deve deliberare, è convocato con la sola presenza dei docenti o con la presenza di tutte le componenti. Nel secondo caso, i primi trenta minuti di ogni riunione si svolgeranno a componenti separate. Il verbale, redatto dal docente facente funzione di segretario, registrerà gli interventi dei soli rappresentanti, benché ciascun presente abbia facoltà di parola.
